La storia del Direct marketing
30.11.2020

Il DM negli USA.


1974:
- Rivoluzione informatica. Divulgazione e utilizzo diffuso del PC
- Forte utilizzo degli inserti pubblicitari per costituire liste indirizzi
- Forti investimenti in Direct marketing in particolare da parte delle grandi aziende e del largo consumo
- Primi segnali di pericolo per la tutela della privacy


1984:
- Inizio della deduplica delle liste (riconoscimento nominativi doppi)
- Forti investimenti in Direct marketing, particolarmente nel business to business
- Inizio dell'utilizzo del fax
- Aumento dei costi = maggiore segmentazione
- Inserti in co-ops (mailing nel quale due o più offerte sono racchiuse nella stessa busta. I relativi costi di postalizzazione sono quindi ripartiti fra i partecipanti). Poco usato in Italia.
- Forte utilizzo del telemarketing
- Commercializzazione liste telefoniche


1994:
- Inizio utilizzo reti telematiche (20.000 persone collegate su Internet)
- Utilizzo enorme del fax


2000:
- Esplosione del fenomeno internet e arrivo dell’email marketing e search engine
- Sviluppo delle azioni di lead generation e prospect recruiting online

 

Il DM in Italia.


1960-70:
- Sviluppo delle sedi italiane di agenzie pubblicitarie americane
- Nascita radio TV private
- Tendenze nuove in pubblicità: esplode il marketing pubblicitario


1980:
- Inizio del Direct mail. Non è ancora Direct marketing perché non si usano ancora strategie personalizzate e di Marketing
- Vendita liste indirizzi
- Spedizione di materiale promozionale (dépliant, cataloghi)
- Sviluppo delle VPC e delle raccolte fondi

1990:
- Sviluppo di iniziative di Direct Marketing
- Sviluppo del telemarketing
- Esplosione in tutti i settori (auto, banche, assicurazioni, largo consumo…). Sono anni di prove e sperimentazioni.
- Nasce il fenomeno di demassificazione = personalizzazione

1995:
- Data Base Marketing
- Televendite
- Mail Order: vendita per corrispondenza "allargata": conseguenza delle televendite


E’ importante infine sottolineare un aspetto importante, che riguarda il consumatore e come questo è cambiato negli ultimi anni. Oggi infatti il consumatore finale vuole:
- più dialogo
- più personalizzazione
- più coinvolgimento
- più informazione
- più tranquillità


Sono diventati elementi importanti:
il protagonismo: il consumatore vuole essere più coinvolto e sentirsi più protagonista delle sue scelte;
il consumo personalizzato: la personalizzazione dei consumi è infatti una tendenza che va e che andrà sempre più affermandosi;
il rapporto interpersonale: cioè la ricerca di una relazione bi-direzionale [marketing relazionale].


Il consumatore è oggi assuefatto da un eccessivo affollamento di messaggi. Per l'azienda è quindi indispensabile affidarsi alla qualità del contatto, alla selezione del target, al controllo delle reazioni dei consumatore (multimedialità integrata). A queste esigenze risponde naturalmente in modo efficace il direct marketing, anche grazie ai progressi continui nelle tecnologie informatico-tecnologiche.


Molta importanza assumono oggi infine i commercianti, i concessionari, il trade. Per le aziende diventa quindi di fondamentale importanza seguirli da vicino, stabilire con loro un contatto continuo, fornire loro le giuste informazioni e il direct marketing si presta perfettamente anche a questo. Tutte le aziende possono quindi utilizzare il direct marketing, come strumento sinergico e integrativo rispetto agii altri media dei quali può rafforzare l'impatto.